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Il «peso» dei multivitaminici

Multivitamini in gravidanzaI neonati in condizioni di sottopeso, come è noto, possono andare incontro a problemi di tipo respiratorio ed epatico, nonché essere soggetti nel tempo a svariati problemi di salute tra i quali diabete e disturbi cardiaci. Di recente, una ricerca pubblicata sul «British Journal of Nutrition» e condotta dall’Institute of Brain Chemistry and Human Nutrition, presso la London Metropolitan University, ha suggerito che a tale problematica si potrebbe ovviare con l’assunzione di multivitaminici, soprattutto in caso di scorretta alimentazione da parte delle mamme.
All’inizio dello studio il 72% delle 400 donne incinte che vi hanno partecipato presentava bassi livelli di vitamina D, mentre nel 13% si riscontrava un deficit di ferro e nel 12% carenze di vitamina B1. Dopo essere state divise in due gruppi, supplementati uno con multivitaminici e l’altro con dosi di placebo, gli esperti hanno continuato a monitorare lo stato nutrizionale delle partecipanti (alla 26a e alla 34a settimana) verificando nel primo gruppo un incremento dei livelli delle vitamine sotto osservazione. Ma soprattutto, al momento della nascita, essi hanno constatato che le donne che avevano assunto le vitamine presentavano una probabilità inferiore del 50% di mettere al mondo neonati sottopeso rispetto al gruppo di controllo.
«È molto importante avere il giusto livello di nutrienti nelle prime fasi della gravidanza – commenta Louise Brough della Massey University, coautrice dello studio –, in quanto si tratta di un momento critico per lo sviluppo del feto: carenze di sostanze nutritive, infatti, possono influenzare il parto». Individuate per tempo, continua la studiosa, queste carenze possono comunque essere corrette: «Naturalmente una dieta ottimale durante la gravidanza è importante perché tutto vada bene, ma per coloro che non riescono a seguire un’alimentazione corretta i supplementi multivitaminici e minerali possono aiutare a ridurre il rischio di deficit nutrizionali».
Il consiglio degli esperti alle mamme in attesa è dunque quello di curare al meglio la propria alimentazione: «Se un bimbo non riceve adeguati nutrienti mentre è nel ventre materno – afferma Pat O’Brien, ostetrico dell’University College London  – ha maggiori probabilità di andare incontro a problemi di obesità, diabete, malattie cardiache. Quello che succede a un bimbo nel ventre materno può condizionare la sua vita futura». Sebbene lo studio sia di piccole dimensioni, concludono gli studiosi britannici, i suoi risultati sono statisticamente significativi e tali da giustificare l’avvio di lavori più ampi e approfonditi.

L. Brough et al., Effect of multiple-micronutrient supplementation on maternal nutrient status, infant birth weight and gestational age at birth in a low-income, multi-ethnic population